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"°º EmiLiaNo º°"..in his wonderland.. |
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8月12日 1 Elio era sempre stato un amante della notte. Di tutte le sfaccettature e della pace che le tenebre racchiudono, quando tutti dormono e c'è piu' spazio per lasciare liberi i pensieri, a briglia sciolta, ovunque vogliano andare, ovunque sentano la necessità di spaziare. Spesso passava le sue apparentemente cortissime nottate pensando a tutto ciò che fuori dalle sue quattro mura accadeva. Altre invece si addormentava per imprecisati periodi, svegliato solo dalla posizione di quei led rossi che la sveglia poggiata sul comodino ad altezza del suo sguardo ogni 60 secondi cambiava, in base allo scoccare di quel preciso minuto. Immancabilmente le 3.00 erano l'orario che piu spesso si ricordava di aver visto. E senza neanche stropicciarsi gli occhi, li apriva quel tanto che bastava per intravedere socchiusi le forme strane e simmetriche che la poca luce - filtrata da finestre completamente e sapientemente ricoperte da un cartoncino nero pece - realizzava su quelle pareti bianche e prive di quadri appesi. Non c'era volta in cui non ne rimanesse vorticosamente incastrato. Spaziando per altri pianeti, anche quella notte si soffermò a pensare ai perchè della vita, a quanto fosse esteticamente e caratterialmente diverso di quanto egli stesso si ricordasse. Di come il suo fisico così un tempo tonico e longilineo ora iniziasse a scricchiolare, seppur con avvisaglie sporadiche. Di quanto la sua mente fosse rivolta a quelli che ora sembravano futili pensieri, sostituiti da languori umorali sul come poter risolvere questo o quel problema l'indomani a lavoro. Quale idea migliore allora, per non impestare il cervello di abnormi pensieri, affogare il tutto in una gelida birra. Quell'estate faceva veramente molto caldo. Elio ricordava di aver sentito alla tv che fosse una delle più afose degli ultimi 50 anni. Ma d'altronde lo dicevano ogni anno. La luce del corridoio bastava ad illuminare una dozzina di mattonelle, quelle necessarie per arrivare al frigorifero ed annegare in pulsioni prettamente maschili. Scopri' con irreale amarezza di non averne in fresco e, peggio ancora, di non averne comprate da un paio d'anni a questa parte. Prendendo il coraggio a due mani decise cosi di uscire e con la scusa, schiarire un po' le idee. Le donne erano sempre stato uno degli evidenti limiti di Elio. Era un debole troppo palese per esser nascosto persino a se stesso e ben presto ci fece l'abitudine. La necessità di sedurre era piu' forte della sua vescica dopo una sana sbronza che qualche anno prima spesso amava concedersi. E proprio per questo motivo, non resistette alla tentazione di intrattenere un amabile dialogo con la signorina che prima di lui si era fermata a comprare le sigarette in un distributore notturno. Lui che aveva smesso di fumare 2 anni prima. Ricordava ancora la marca ed il sapore che lasciavano nel suo palato, specie dopo il caffè ed il Mc Donald. "Avresti da cambiarmi 5 Euro, gentilmente" Banale. Sapeva di esserlo stato, ma inaspettatamente la delusione che il frigo gli aveva poco prima regalato, era il meglio che il suo repertorio poteva offrire. "Si, forse" Interdetto. Era convinto al 78% di ricevere un classico "no, mi dispiace" E mise mano al portafogli tirando fuori varie monetine, tra cui quelle minuscole di rame che tanto fastidio ormai ci danno. "Uno, due, tre e venti, aspetta!" Non aveva intenzione di muoversi, anche perchè la sua testa china dai capelli color giallo pagliarino, lasciava intravedere un viso dai lineamenti nordici di cui Elio andava letteralmente pazzo. "Ecco, e 5, dovrebbero essere tutti, controlla!" Potevano essere anche la metà, in quel momento erano spesi meglio che messi in un carrello durante i saldi dell'outlet. Occhi blu, non azzurri, ma quasi color cielo per quel poco che l'iride lasciava intravedere. Corpuratura esile, vestita di un banale jeans a vita alta ed una canottina rosa pastello con un paio di labbra al centro, ma nonostante tutto in quel momento estreamente appetibile. Sarà stata anche la frangetta che, da tempo immemore, rappresentava esattamente un must, il massimo che riusci ad abbozzare fu un timido: "Gr..Grazie" Panico. Quello che pensava di ricordare prima ora era solo una nebbia in val padana. Lei roteò la testa a mò di punto interrogativo, attendendo un cenno. "Se me le indichi, te le prendo io.." Se avesse avuto una pala, si sarebbe rapidamente sotterrato. Alzò il braccio destro ed indicò fra 3 pacchetti diversi. Lei non si perse d'animo ed avvicinandosi con il naso alla punta del suo dito teso, come per voler prendere la mira, sorridendo, fece per avvicinarsi alla macchinetta, certa di aver centrato quello che in maniera del tutto imbarazzante Elio stava indicando. Rotolò rumorosamente un pacchetto di morbide light, esattamente quelle che fumava. E non poteva distogliere lo sguardo dai capelli di Lara, così lisci e naturali da figuracisi intrecciato una mattina appena sveglio nel suo letto, da troppo tempo ormai vuoto. Sapendo comunque che la sua sempiterna dose di fascino avrebbe scosso un minimo la ragazza che gli si parava divertita di fronte. Era un viso buono quello di Elio, rassicurantemente solcato dalle poche rughe d'espressione che le forti emozioni vissute la vita gli aveva regalato. "Posso rimediare a questa pessima figura ? " Abbozzò un sorriso speranzoso. "Spero tu sappia fare di meglio.." Questa volta ridacchiava, mostrando due fossette laterali che la rendevano ancora più angelica ai suoi occhi. Nessuno dei due poteva immaginare che quell'incontro non lo avrebbero mai dimenticato entrambi. *1 ?* 3月16日 Sogni Di PlasticaEd eccomi arrivato ormai con scadenze semestrali. Come in tutte le cose, ci sono periodi nei quali non se ne può fare a meno, periodi che invece rimuovi. Abbozzi, tenti, ma l'ispirazione non c'è, è carente, non abbastanza flebile da amplificare insicurezze o emozioni, non abbastanza amplificata da aumentarne la capacità di condivisione. Odio quando metto tutto me stesso in qualcosa, quando al solo pensiero la schiena si inarca attraversata da una scossa più che un brivido, e la pelle si accappona, forma quei puntini duri uno vicino all'altro che danno quella sensazione che la corazza spazi in proporzioni ma perda inevitabilmente di credibilità. Non me lo sarei mai aspettato da cotanto raziocinio racchiuso in meno di 700 etti tra ossa ed altro. Non mi ritenevi in grado di arrivare a tanto, eppure scarsamente convinto in principio, ho fatto ciò che troppe volte nella mia vita mi ero ripromesso ma troppo spesso mai mantenuto: sono andato a prendermi ciò che desideravo. Già questo basterebbe a giustificare il mio rammarico, la mia incapacità di capire ancora una volta, la mia rabbia perchè ciò accade e proprio al sottoscritto, un riassunto di apparente capacità di valutazione all'ennesima potenza. Mai niente per niente, mai un primo passo eccessivo, mai un'iniziativa fine a se stessa. La parte peggiore è che rifarei ogni cosa, dal principio alla conclusione, con le stesse modalità, con la stessa passione, con il solito, immancabile, sguardo curioso ed approfondito verso culture così diverse, modi di vivere così innaturali per chi è cresciuto in un paese come questo. Domande senza risposte, ma forse il bello sta proprio in questo: se non me le ponessi, se non ne trovassi di nuove ogni giorno, sarei un ramo secco, un viaggiatore con una sola meta, un pensiero ripetitivo, una canzone stonata. Ed invece no, noncurante delle conseguenze, ho imbracciato l'incoscienza di colui che troppo spesso schiva il destino per paura delle conseguenze, ed ho deciso di mettermi in gioco, per l'ennesima volta, conscio che non sarà l'ultima. Ebbene, l'aria della Spagna mi ha fatto bene, ne ho respirato a pieni polmoni per 4 giorni cercando di perdermi il meno possibile di tutto ciò di cui la mia sete necessitava per essere appagata. Ho provato a perdermi anche. Prima di rendermi conto di quanto l'avessi già fatto prima di deciderlo. E forse è stato proprio perdendo le redini di tutto come istinto vuole, che mi sono reso conto che sarebbe stato tutto diverso. Sperare infondo, non costava nulla, e così ho fatto. Perchè smettere di sognare ? Esiste qualcuno al mondo che non abbia il suo sogno ? Che poi non si danni l'anima per realizzarlo, quello, è un altro discorso. Mi porterò dietro dita sporche di pollo, lettere doppie mancanti, freddo dentro le ossa, brividi assonnati con sottofondi ridondanti, la felicità di un bambino con le mani nella nutella mentre visita un museo sui generis, la voglia di portare un pensiero di tutto questo a persone che adoro, peli neri di due musetti adorabili, patatine alla cioccolata, birra in fresco fuori dalla finestra, carne e patate, discorsi lunghi ore, la voglia che il tutto durasse più a lungo possibile, le foto ad ogni costo, la doccia, entonses, la S sibilita e quella gutturale, la sciarpa del Real, sorrisi, sguardi e sensazioni. Io il mio ce l'ho messo, tutto, o quasi, o forse ancora di più, e non basta per farsene una ragione, perchè il cuore ragioni non ne conosce, ma basta per lanciare l'ancora al prossimo sogno sperando sia, una volta tanto, da non svegliarsi più. ° Sleep again ° 11月18日 Zero Assolut0quasiWilma ( gowalter ) dammi la clava!
Anzi no, meglio una scopa. A lavoro cenerello. Camcaminin camcaminin spazza camin, allegro e felice pensieri io Fo'. Zero.
Viene prima di uno. Viene prima di tutto. Ogni tanto, prese o meno le dovute precauzioni, è il caso di tornarci. Quando l'odore di chiuso è acre, apri le finestre. Quando il secchio è pieno, lo svuoti. Quando l'ordine del cuore non ha più un principio, una fine e soprattutto uno svolgimento.
Allora provi a tappare i buchi. Provi. Quando sei costretto a dover dare più spiegazioni di quanto l'evidenza necessiti. Quando ascolti promesse che sai non possano esser mantenute. Quando hai paura che tutto cambi radicalmente da un giorno all'altro e dopo un timore lecito iniziale ti rimbocchi le maniche pensando a come affrontare le
conseguenze.
Quando il rumore dei pensieri diventa assordante (cit.) Quando cerchi conforto o un semplice modo per mettere una pietra sopra ad insoluti quanto addirittura sconosciuti dissapori.
Quando vorresti tanto prendere quel volo e fare ciò che di più semplice ogni essere umano fa nel momento in cui scegli di lasciarsi TUTTO alle proprie spalle,
ma non puoi.
Quando ogni gesto viene frainteso. Quando una carezza pelosa ti da modo di capire quanto il tempo che passa non ha ancora neanche soffiato sulle ferite laceranti del tutto invisibili agli altrui
occhi.
Quando ciò accade, lo Zero è la soluzione più semplice e complessa. Zero. "Nessuno sa cosa vuole, eppure io vorrei mi raggiungessi al più presto per averTi
qui,tra le mie abitudini, convinzioni, teorie e schemi che non ho intenzione di
abbandonare"
"Il mio desiderio è fuggire. Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è
mio, fuggire da ciò che amo. Desidero partire."
E se Pessoa avesse ragione ? °When° 7月13日 SeiUnPezzoDiPuzzaSono sempre i migliori quelli che se ne vanno, questo è certo.
Ma TU, proprio TU, non me lo aspettavo.
Sei stato scorretto però, una volta tanto in vita tua.
Metà esistenza insieme non la dimentico facilmente.
Non dimentico le volte in cui, alticcio, venivo mentre dormivi a romperti le palle e raccontarti le mie vicissitudini.
E tu, ad un grattare di pancia, ascoltavi sornione in silenzio, senza replicare.
SEMPRE.
Per mezza mia vita, la tua intera, mi sono preoccupato dei tuoi bisogni, delle tue necessità.
Di farti giocare quando era necessario, di impartirti le regole quando sbagliavi.
Non hai mai usato la forza con me, ne io con te, non era necessario.
Era un tacito accordo per il quale sapevamo così tanto di adorarci reciprocamente da negarci a vicenda che fosse diverso.
Ti ho persino cambiato nome, ti ho cercato quando ti perdevi, ti ho rincorso quando scappavi.
Mi sono vestito di notte perchè non stavi bene, sono corso, e ti giuro ho quasi rischiato la vita, per venirti a prendere.
Il tuo odore era inconfondibile, il tuo suono altrettanto.
Lo avrei riconosciuto fra mille.
E tu altrettanto.
Ed invece cosa ti è venuto in mente di fare ?
Andartene via così.
Proprio nel momento del bisogno.
Proprio quando avrei solo voluto tenerti un'altra estate con me a farmi compagnia.
A farcela a vicenda.
Tanto noi non ci annoiavamo mai, questo me lo ricordo.
Facevi il porco del comodo tuo quando stavamo da soli, ogni tappeto era buono, ogni abbaiare sufficiente a farmi intenerire e metterti sotto i miei piedi a vedere la maGGica.
Venduto.
Bastava grattarti un po la pancia o farmi il tuo sguardino da poverello per farmi impietosire.
Ma solo io e te conoscevamo il sottile gioco.
Potevi aspettare un po' però, potevi quantomeno darmi il tempo di abituarmi alla tua mancanza.
Troppe volte me l'ero sognato, e pensavo di averti allungato la vita tipo Matusalemme ma si sà, le dicerie sono tali a posta per questo motivo.
Ed ora ?
Con 12 anni di ricordi, sin da quando ti tenevo piccolo stretto in una mano a quando ti ho raccolto di peso al di sopra delle mie forze senza accorgermi di quanto l' AMORE mi desse il coraggio e la potenza di portarti dove ti avrebbero curato, ebbene non posso far altro che portarti per tutta la mia di vita, addosso.
Addosso a me, i tuoi cenni, il tuo richiamo, la mia gioia.
Mi manchi cazzo.
°CiaoMarcè° 6月18日 Il mio pensieroLa montagna mi piace.
Il lavoro mi gratifica.
La televisione ogni tanto è interessante.
Ma sommare i tre fattori, provare per credere, risulta stucchevole.
Specie con certi soggetti verso cui la cosa cosa più importante risulta trovare il modo meno peggiore per mandarli a fare in culo.
O tentare con tutte le proprie forze di resistere, ingoiare, farsi il fegato così grosso da rischiare un'implosione catartica.
Dopo 3 anni quasi, posso iniziare una pseudo valutazione con sufficiente dovizia di particolari di quello che è alla fine il mezzo mediatico di più forte appeal in assoluto.
Quella che una volta era una scatola e che ora ha preso le sembianze di un quadro luminoso, appeso nei saloni di ogni famiglia che si rispetti, dai 30 pollici iin su.
Ebbene, viverla dentro e fuori fa capire come effimera e pomposa sia.
Riesce a rendere il catorcio più usurato una mercedes da competizione, la peggior performance live un concerto da strappare i capelli, la più scontata e glaciale battuta un successo esilarante, e via dicendo.
I nomi sono puri accidenti, sia chiaro, lungi da me farli qui sopra, non tanto per omertà quanto per "rispetto", verso chi comunque, volente e soprattutto nolente, mi da lo spunto di riflessione costatnte quanto quotidiano su come NON voglia diventare nella mia vita.
Si salvano in pochi, si contano sulla punta delle dita, e se si salvano è perchè, ahiloro, si accontentano, si sottomettono, si autofrustrano pur di arrivare verso quello che, secondo loro, è un obbiettivo per cui vale la pena combattere.
Ma tanto di cappello.
Il paesaggio in compenso è davvero stupendo, la valle d'aosta potrebbe essere un discreto posto dove far svernare la propria vita.
In più se in testa hai tutt'altro, se con la mente sei decisamente altrove, se trovi nell'ipod una canzone che non conoscevi che aiuta ad impastare il tutto beh, volare non è poi così difficile.
Tanto ormai le ali le ho.
A vita.
* DAL PALE DI SANVNSAN *
4月28日 HaPPy Birthday To...MeCon molti pochi dubbi posso affermare che questo, il 26°, sia stato sicuramente il miglior compleanno.
Il miglior festeggiamento, quantomeno.
Specie poi perchè va considerato che festeggiamento non s'aveva da fare.
Sembrava destino, invece proprio questi ha deciso di regalarmi un po' di brividi, di quelli shekerati lungo la schiena, di quelli inaspettati, di quelli che sono un po' il sale.
Seguendo la filosofia dello stikazzismo che da tempo ormai mi contraddistingue, il non aspettarsi nulla, come ampiamente previsto, ha portato a godere con maggior soddisfazione quello che le persone che ho intorno hanno deciso di regalarmi, vuoi con la loro presenza, vuoi con le dimostazioni materiali di come sia in grado di esternare così tanto il mio essere, da rendermi conoscibile ed appagabile con gesti più o meno eclatanti.
Alcuni, obbiettivamente, sono stati MOLTO eclatanti.
Ok, l'America mi aspetta ( grazie zio =)
Dopo questa trasferta Londinese, tuttavia, ammetto con estremo candore che sinceramente non mi sento pronto per affrontare un viaggio simile da solo.
Sebbene forse sia la cosa che più desideri.
O quella di cui più necessiti.
Le culture diverse mi fanno impazzire, mi mandano fuori di testa quasi quanto un gol al debry, mi piace succhiare avidamente tutto quello che il mio pozzo riesce ad ingerire.
Più viaggio, più ho voglia di farlo.
Più scopro, più voglio scoprire.
Più mi sento diverso e più mi piace.
Per ora non ho molto da aggiungere.
Si vede quando scrivo ma non mi va molto.
°Sadness° 2月5日 Volo LontanoOgni cosa ha un perchè. Niente accade per caso, tanto perchè deve capitare. Oppure, come disse un famoso scrittore, quando sapevamo tutte le risposte, ci hanno cambiato le domande ? Era li sopra, poggiato da almeno un mese. Così come l'ho comprato, per puro caso, nello stesso modo ho soffiato sopra quella leggera patina di polvere e cenere classiche della stanza di una persona che sta poco a casa, e che ama fumare, specie prima di andare a dormire, e l'ho messo in valigia. Nel bagaglio a mano per la precisione. Sapevo perfettamente nel momento in cui i miei polpastrelli sfioravano la copertina, che questa volta sarebbero stati a contatto per un tempo molto più lungo di quanto non lo fossero stati prima. Ed infatti così è andato. Il viaggio sarebbe stato lungo, complicato, solitario, faticoso, stressante ma unico nel suo genere. Non ero mai stato in un posto del simile, almeno, non che io ricordi bene. E così appena salito, come spesso mi capita nel posto vicino al finestrino con nessuno vicino, se non il classico uomo d'affari che si siede su quegli scomodissimi sedili con la disinvoltura di chi lo fa anche più volte nell'arco di una giornata. Mi sono incastrato per bene, specie per via delle gambe lunghe, ed ho aperto il mio libro. Le pagine sembravano scorrere e creare automaticamente nella mia testa l'idea esatta di quello che l'autore aveva intenzione di farmi intendere. Assurde le peculiarità comuni. Assurdi i modi di vedere alcune sfumature praticamente identici. A volte ti scalda come un soffio caldo l'idea di sentirti meno solo e meno alieno al mondo. Alieno più per l'età che per i concetti in se. In un batter d'occhio sono gia a destinazione. Peccato, iniziavo a prenderci gusto. Ma so già che lo poggerò quel tanto che basta per aver la spasmodica voglia di riprenderlo in mano per finirlo prima possibile, o forse no, con la paura che la fine sia troppo presto. Sono più che convinto che non mi deluderà. I tre giorni scorrono in un misto di silenzio ovattato ed irreale ed assordante baccano. Che strano, neanche a farlo apposta. Sembrava un sacrilegio alle mie orecchie, arrivare in un posto del genere, così fuori dal delirio delle metropoli, così attufato ed irrelmente candido da lasciare senza parole, e portare il delirio della scatola quadrata, della città, dell'arroganza ed ignoranza di alcuni soggetti che invece di venir rinchiusi e buttata la chiave, determinano la vita di chi sotto di loro si divarica il deretano per portare a casa la pagnotta. Eggià, la vita a volte è veramente bastarda. Anche il tempo ha deciso di fare il resto, tirando fuori quel plumbeo sfondo che non mi dava la possibilità di scegliere se mettere o meno gli occhiali, di giorno. Lui era li, sul comodino, pronto ed attento, consapevole che avrei trovato ogni minima frazione per poter andare avanti con la storia. Putroppo cosi non è stato, eppure nella mia mente si era già creato quell'alone surreale di chi vive alcune emozioni in maniera del tutto propria, indescrivibile, separata dalla realtà ma a contatto nello stesso tempo. Sapevo che Giacomo, infondo, mi aspettava pazientemente, e sapeva che infondo non mi stavo divertendo, ma il lavoro è lavoro, e quello di questa trasferta lo è stato più che mai. La cosa ridicola, ed il controsenso per certi versi era come, IO, il re dell'approfondimento, della meditazione, dell'antifutilità, mi ritrovavo a fare qualcosa che era tutto l'opposto, nel regno dell'ipocrisia, delle raccomandazioni, dei calci nel sedere, delle facce di circostanza, delle donne che a -4 gradi mostravano generose scollature e cosce al vento. Roba che io stesso con due maglioni di lana stentavo a trattenere i denti dal battere. In testa avevo solo voglia di finire, il prima possibile, consapevole del fatto che non avevo molto da abbeverarmi da questa esperienza. E così, con gli occhi pesti di chi ha dormito poco più di 10 ore in 3 notti, sono risalito mai così felice sull'aereo del ritorno, fremente e bramoso di poter stare un po' da solo e riaprire quelle pagine. Stavolta il posto non era vicino al finestrino, ma vicino a me sempre vuoto. Sembra quasi che le compagnie abbiano messo un veto sul fatto che ogni volta che parto non ci deve esser nessuno vicino a me. E non nego che la cosa non mi dispiaccia affatto. Ho aperto quelle pagine, ed 1 ora è passata via come fosse un giro veloce di lancette, e sono atterrato esattamente mentre il Giacomo atterrava nel posto dove sapeva o quantomeno sperava in partenza di andarsi a prendere il suo destino, la sua felicità, quello per cui fantasticava da tanto. Li ho capito che non era un caso. Non lo era affatto. Ed il bello è che sono felice, nonostante stia ancora a metà. Potenza della mente. °Mind Power° 12月20日 TorcicolloMi è sempre piaciuto riflettere sui dettagli.
Anallizzare minuziosamente ogni singolo dettaglio.
Ho sempre creduto che dia la possibilità di ampliare le proprie vedute e guardare il mondo e le persone circostanti con ottiche diverse.
Sfumature diverse.
Idee diverse.
Da qui la malsana fantasia.
Mi piacerebbe registrare con una telecamera, stile grande fratello, un'intera giornata, la mia giornata.
Tutto, dal primo stropicciare assonnato e costipato matuttino, fino all'ultima chiusura di palpebre prima che Morfeo mi accompagni tra le sue braccia.
Tutto.
Ogni singola parola, ogni singolo gesto, per poter così analizzare in maniera approfondita il tutto, a mente fredda.
Registrare 24 ore, sonno compreso, per vedere se parlo durante la notte, per esempio.
O quanto mi muovo.
Chi potrebbe dirmelo altrimenti, visto che a nessuno/a concedo da molto questo onore ?
Registrarlo e poi rivederlo.
Solo che, e qui viene il bello, per rivedere 24 ore di registrazione ce ne vogliono altrettante 24, è chiaro.
E se volessi rivedere il giorno seguente quello che era accaduto il giorno prima, rivedrei solamente me stesso che riguarda la cassetta del giorno prima.
Ed il giorno seguente lo stesso.
E quello dopo ancora idem.
La vita racchiusa in un giorno solo.
E spiegarvi quanto riduttivo possa essere credo sia alquanto superfluo.
Tutto questo per dire cosa ?
Che è sicuramente bello guardarsi indietro, vivere la vita malinconicamente in ogni attimo, perchè è una dote naturale, una peculiarita imprescindibile dalla sensibilità più o meno spiccata.
Perchè spesso ci si accorge dell'importanza di gesti, parole e persone solo dopo averle metabolizzate a dovere.
Verissimo.
Ma non si può vivere una vita solo con lo sguardo volto all'indietro.
Si rischia un torcicollo cronico.
° BigBro° 12月9日 ScelteMai sottovalutare la potenza di una scelta.
Il fattore enigmatico e duplice della valutazione di un bivio.
Una strada sarà intrapresa, e se ne conosceranno pro e contro.
Sarà portata avanti fino a quando la costanza e la testardaggine lo permetteranno.
E non si può tornare indietro.
Se lo si dovesse fare, sarebbe praticamente scontata la disuguaglianza con la scelta precedentemente fatta.
E la seconda via ?
Quella che viene considerata maggiormente impraticabile.
Quella che viene valutata più empia ed impervia di contro che gaia di pro.
A quella nessuno pensa.
E se ci si pensa è solo con melanconica amarezza.
Ogni frammento di esistenza è fatta di scelte.
Poi c'è chi ama prendernene di maggiore responsabilità, e chi si accontenta di adempiere quotidianamente più o meno sempre alle stesse.
A me piace pensare tanto alla via intrapresa, quanto a quella lasciata.
E' un dualismo indissolubile, come il sistema binario, come si e no, come perdere o vincere, come iniziare e finire.
Nel mio micromondo di archetipi, sicuramente annetto anche il dualismo, la duplice faccia della moneta che rende un uomo libero ed insignificante quanto imprigionato ed immortale.
E' come scegliere una donna, un amore, e portarlo avanti vita natural durante, senza sapere magari che al mondo ne esistono almeno un'altra dozzina di esseri femminili che possono combaciare all'inverosimile col proprio Io.
Però è una scelta.
La vita è una sola.
E dopo ?
Cosa c'è dopo ?
Che domanda dalla risposta impossibile.
E se esistesse qualcuno che ha capito cose che la maggior parte degli esseri umani non è in grado neanche di concepire ?
Quesiti di difficile interpretazione quanto ardua concezione.
Però perchè non porseli ?
Io generalmente quando lo faccio, tendo automaticamente ad impormi di pensare ad altro nel più breve arco di tempo possibile.
A quello che dovrò fare al lavoro il giorno dopo.
A chi schierare domenica sulla fascia.
A come mantenere il più possibile vicine le persone a cui tengo.
A come trovare una persona che sia in grado, se possibile, di avvicinarsi quantomeno e toccare l'essenza.
Non senza l'apparenza, sia chiaro.
E torniamo, come detto, al solito, rutilante ed immutevole dualismo.
° Due ° 9月21日 7Siamo rimasti parecchio indietro qui. Siamo rimasti ad un bel mese di Agosto, che da solo basta a raccontare una dozzina di pagine di storie, situazioni, persone, eventi, sensazioni. Tenerle dentro senza lasciarne traccia da alcuna parte, so già che di certo farà in modo che passino piano piano nel dimenticatoio, nel corso del tempo, nella mente. Ma d'altronde è anche bello così. Di certo dentro non lascia vuoti, anzi, riempie spazi in maniera cospiqua e consistente, tanto da colmare, seppure in parte, buchi da troppo tempo lasciati appositamente vuoti. Per timore o per abitudine. Noto molte particolarità in me, diverse da quel me di qualche tempo fa. E questo è determinato tanto da come io stesso mi senta, quanto da come gli altri percepiscono la mia essenza. La mia personalità. Il mio modo di essere. Anche se in parte mi rimane quella sensazione di parziale incompiuta, unita allo stato d'essere che prima o poi qualcosa di sostanziale si muoverà, si sposteranno equilibri ad un certo punto soffocanti e restrittivi. Non so se capita solo a me, ma a volte ho la sensazione che qualsiasi cosa io mi metta in testa, qualsivoglia cosa desideri intensamente, riesco, bene o male, prima o poi a raggiungerla. E se non ci arrivo è perchè non la desideravo ardentemente. E questo genera voglia e sete di cose nuove, interesse in argomenti mai vagliati prima, come la politica per esempio, come l'impegno sociale, come mondi così distanti da me, chissà perchè poi. E chissà per quanto ancora. Di certo so cosa voglio fare con quello che mi sto guadagnando col sudore della fronte. E già iniziare a sapere cosa voglio, dopo aver costruito e perso per l'ennesima volta, non credo sia male come condizione. °Erase&Rewind° 8月23日 PausaTroppi occhi indiscreti.
Troppe malelingue.
Troppo scomodo per elargire serenità.
Ed ironia della sorte, proprio sul più bello, alzo le dita dai tasti per porre altrove.
Quel tanto che basta per vivere e basta.
Se me lo avessero detto avrei fatto fatica a crederci.
Segnamo a penna rossa questo Agosto.
E con il medio alzato ruoto a 360 gradi.
Chissà, magari te lo meriti.
°Giù il sipario° 7月10日 AltroveNon so ancora cosa sto per scrivere, ma lo faccio perchè se la scintilla si accende, la fiamma va tenuta alta.
Ci sono persone che stimolano in me la voglia di viaggiare, con la mente si intende, perchè in mancanza di pecunia non v'è altro modo.
Queste persone scavano nei meandri della buona conoscenza che hanno di me ed istigano il mio già di suo bramoso cervello a guardare altrove.
Io ci guardo spesso ALTROVE.
Mi piace immedesimarmi nella persona che ho di fronte, e mentre contemporaneamente ascolto o parlo cerco di penetrare quel flebilissimo strato che separa gli occhi dalle onde cerebrali per capire a cosa sta pensando realmente mentre ha me di fronte.
Si intenda, questo non accade SEMPRE, ma spesso, molto spesso.
Più il tempo passa, più cresco, e più accade.
Non c'è quasi mai un secondo fine, mi importa solo sapere che impressione si sta facendo il mio interlocutore di me, di quello che sto dicendo, di quello che vorrebbe farmi capire, di quello che spera io apprenda dalle sue parole, o lui dalle mie.
Eppure è strano, perchè fondamentalmente mi accorgo che mi importa sempre meno di quello che pensano gli altri, non tanto per spavalderia, quanto perchè cerco di comportarmi sempre in maniera impeccabile.
Non voglio che dopo ci sia qualcosa che mi si possa rinfacciare, voglio potermi sempre guardare allo specchio e notare al massimo che i capelli non sono apposto.
Nella vita contano 2 cose: la parola e le palle.
Questo è quello che ci insegnano i media, appestati da primitivi esseri che fanno delle proprie porcherie uno status, un qualcosa da imitare.
Secondo me ce ne sono almeno un milione di altre cose che contano.
Ma questo lo impari crescendo.
Mi piacerebbe conoscere cose nuove, sperimentare nuove correnti di pensiero, che vengano da qualsivoglia fonte, ho sete.
Spesso mi trovo stretto in quattro mura, conosciute palmo a palmo oramai da troppo tempo.
Io sono così.
Mi poso, succhio il nettare e volo via.
Tutto è propedeutico alla mia bulimica voglia di accrescere, documentarmi, apprendere.
E poi riutilizzare, ovviamente.
Di persone ne ho conosciute tante, veramente molte, ma credo di essere l'essere più complicato che conosca.
Anzi, ne sono certo.
°Mirror° 6月28日 Bring Me To LifeGira la ruota.
Gi - Ra - La.
E' assurdo come i cambiamenti imperversino costanti nella vita di un uomo.
La parola CAMBIAMENTO è quella del mese.
O della settimana.
Nuovi capitoli, facce, situazioni, proposte, intrighi, sfide, complicazioni, strigliate, soddisfazioni, problemi e perchè no, gioie.
Chissà se è tutto scritto.
E' bastato convogliare tutte le forze su me stesso, lasciandomi scivolare addosso tutto quello che mi circondava.
Perchè capita, nella vita, di averne le palle piene e sentire l'esigenza di cambiare ARIA.
A me capita spesso, e per fortuna non mi sono mai trovato male.
Certo, dispiace, ma d'altronde è la vita.
E di smetterla di ascoltare e consigliare, consigliare ed ascoltare, salvo poi rendersi conto di non aver più la frenesia di prima a raccontare la tua vita.
E poi intorno hai sempre quelle due-tre persone che ti bastano al momento per andare più che serenamente avanti.
Io mi diverto con me, ci sto bene, mi piace proprio.
Faccio e disfo, preparo e realizzo tutto ciò che la mia mente eptadimensionale partorisce.
Sette, come il mio numero preferito.
E poi la famiglia, quel valore che ogni tanto è così bello riscoprire.
Ed i racconti di una sera di mezza estate.
Fa caldo, ma non mi manca il respiro, anzi, il sangue pulsa veementemente come raramente ha fatto.
Sembra debba il motivo della mia esistenza a Vincenzino.
Sentitamente ringrazio.
I sentimenti cambiano, cambiano i protagonisti del film della tua vita, le altre sono solo comparse, TU sei l'attore principale, basta non perdere mai di vista questo fondamentale.
°Life Director° 6月15日 Me, myself and INulla si crea, nulla si ditrugge, TUTTO si trasforma. Partiamo da qui. Si lo so, sono sul filosofico andante, ma l'ispirazione mi è venuta a caso, io neanche volevo più scriverci quassù. Tutto si trasforma è la tesi finale di questo concetto apparentemente così semplice ma in realtà molto complesso. Poi ho pensato a cosa o chi non si sia trasformato, anche se nel raggio di tanto tempo, e la risposta non l'ho trovata. Perchè la chiave è il TEMPO. Credo me lo tatuerò, mi piace troppo il concetto di TEMPO. Sul nulla si crea sarei un tantino in dissenso, i rapporti si creano, e si distruggono tra l'altro, i vasi si creano e si distruggono, i gol si creano, e si sbagliano, ma ad ogni modo si creano. Le persone si creano, le creano i propri genitori, e spesso amano anche distruggersi da sole se già il destino non ha provveduto per loro. Quindi forse la chiave è NULLA. Ma TEMPO e NULLA non vanno per niente d'accordo. Preferisco la prima di gran lunga. La gente si scambia promesse per sempre, sapendo già nel momento stesso in cui le pronuncia che non le potrà mai mantenere. Io una promessa del genere una volta l'ho fatta, non troppo tempo fa, e nonostante tutto riesco ancora a mantenerla, perchè alla fine chi da senza pretendere e capisce merita tutto il mio rispetto. Persone così averne la punta delle dita per contarle sarei felice, ma non è così. Forse è vero che sto bene solo con me. Non che gli altri non stiano bene col sottoscritto, ma sono io che mi eclisso, e faccio di necessità virtù. Perchè la compatibilità è un concetto complicato che viene spesso scambiato con l'accontentarsi e voler prendere per forza da quella persona, ma non è così. Infondo il mondo è pieno di persone, anche dall'altra parte del mondo con cui andare d'accordo, che magari non parlano la tua lingua ma con cui prendersi al volo. Oppure hanno lunghi capelli biondi e occhi azzurri, come piace a me, e vivono a centinaia di km di distanza, ma mai troppi. O forse ancora sono accanto al tuo portone. Ma con il culo che mi sono sempre ritrovato, questa opzione tendo a scartarla a priori! Più facile in un altro emisfero, ed allora perchè smettere di cercare ? Infatti. O perchè, peggio ancora, accontentarsi di quella del portone accanto se posso avere di meglio ? Spero di potere almeno, e se così non sarà, almeno ci avrò provato. Anche se sarei più coerente con me stesso se applicassi questo concetto a tutto il resto. Ma d'altronde.. °Never Say Never° 5月14日 Walking on cloudsQuale regalo è più bello di quello che fai a te stesso ? Chi meglio di te ti conosce e sa a fondo i tuoi gusti, le tue passioni, le tue fantasie ? Quale idea migliore, quindi, quella di aprire il cassetto dei sogni, intriso di polvere ma di cui ancora ricordi dove hai messo la chiave, e dopo un breve soffio per togliere la patina accumulata dal Dio tempo, prenderne uno, magari tra i più belli, e portarlo in giro, a mento alto, almeno per una giornata. A volte mi rendo conto di quanto sia assurdo il mio accontentarmi di poco. Ebbene, messa la sveglia avevo già tutto in testa. Mi piace partire organizzato, possibilmente nei minimi dettagli, anche quelli più futili, per non dovermi trovare a far fronte ad imprevisti che possono distogliere anche solo per un attimo lo sguardo dall'obiettivo finale. Dopo poche ore, preso atto della solita sfortuna, costante fattore con cui convivo, ero già seduto ad osservare. Chino lì, a guardare una volta tanto dal basso verso l'alto quella miriade di persone che si spostano e fremono in fermento da una parte all'altra, in ogni direzione possibile, ognuno col suo stile, ognuno che viene da chissà quale parte del mondo, occhi che incontrano occhi, pensieri che aleggiano nell'aria, a tratti palpabili. E così ho attraversato mezza italia due volte in poco meno di 12 ore, il tutto per 5 fottuti minuti che già in anticipo sapevo inutili, ma che non potevo assolutamente tirarmi indietro dall'affrontare. Perchè dovevo, perchè volevo vedere che tipo di reazione ha Emiliano di fronte a situazioni scomode, dove chi hai di fronte ti studia, segna indelebilmente il tuo futuro in poco più di una manciata di secondi. Non ho avuto alcun segno di cedimento, anzi. Avrei potuto portare avanti la conversazione anche per ore, avrei potuto mettere io stesso in difficoltà il mio interlocutore, per altro assolutamente avvenente e avrei potuto dimostrare di che pasta è fatto chi aveva di fronte. Non ho voluto lasciare il mio sogno, che tenevo stretto con due mani, perchè una volta tornato a casa, una volta respirata la stupefacente aria della mia città, ed una volta varcata la soglia di casa, doveva esser riposto amabilmente nel cassetto da cui proveniva, perchè quello è il suo posto. Perchè è sempre meglio volare bassi, più bassi possibile, per far si che in caso di caduta le ferite siano ridotte quanto più è necessario per continuare a sopravvivere, ma ogni tanto è anche bello lasciare l'aria pesante della bassa quota ed avvicinarsi a quella massa informe che comunemente viene chiamata Nuvole. Infondo i treni passano una volta sola nella vita, ed io questo l'ho voluto prendere, fisicamente, per non dover poi un giorno rimpiangere quanto vicino fosse passato e quanto ero stato stupido a non salirci al volo. °Dreams° 4月19日 QuestionsSe non scrivo più è perchè non ne ho voglia. Se non manifesto più è perchè non ci sono gli stimoli adatti. Se sono restio nel mostrare è perchè cogito, analizzo e provo a somatizzare. Se non mi va di esternare è perchè l'interiore già basta di per se. Se mi è sempre stato detto che scrivere era solo per me, era un modo di palesare ciò che a parole spesso non sembra, o forse non è proprio, ora non ha molto senso, almeno, io non trovo ne abbia. Se il caos regna sovrano, se l'incertezza la fa da padrona, se le incognite sono enormi punti interrogativi, uno sull'altro, tutti sopra le spalle a premere verso il basso, resta assai difficile estraniarsi o far finta di nulla. Ma d'altronde la vita è fatta di periodi, di momenti, di attimi, di cambiamenti, di situazioni, del prenderne atto, cercare di farne una malattia il meno possibile, alzare la testa e Ricominciare. ° ? ° 3月13日 TravellingL'intervento in stile narrativo era da un po' che mancava. E devo ammettere che non mi piace farmi mancare qualcosa, nella maniera più assoluta. So, girare mezza europa in una settimana è stato davvero elettrizzante quanto estenuante. Potrei scrivere un libro su questa settimana, ma cercherò di restringere i concetti dote che, come spesso ribadisco, assai poco mi appartiene. Per cominciare il Trance Energy. C'ero già stato, quindi l'esperienza è stata solo la conferma di come sia bello prendere un aereo per andare a ballare il sabato sera, senza doversi calare nulla, sia chiaro, perchè per fortuna non è nelle nostre abitudini, non lo è mai stato. E' stato divertente essere in tanti, 14 quest'anno, donne comprese, anche se a dire il vero come più volte da me espresso, certe esperienze mi piace viverle in pochi, perchè mettere d'accordo troppe teste non è mai facile, specie quando ci sono le femmine di mezzo.. Musica spettacolare, stavolta ero anche più preparato dal punto di vista tracklist, location e situazione, quindi è stato un po' come andare a ballare nella solita discoteca, con le solite 40.000 persone. Assurdo. Poi è arrivato mercoledi. Come previsto non ho chiuso occhio e alle 4.30 ero ad aprire l'aeroporto, con le hostess di terra ancora a stropicciarsi gli occhi. Volare da solo di per sè gia era un'esperienza catalizzante, ed infatti così è stato. Tale Serena ha deciso che quel volo non voleva passarlo da sola in silenzio, così ha deciso che il sottoscritto sarebbe stato il bersaglio adatto per concentrare la sana e drammatica logorrea femminile, e dire che ero voglioso solo di provare a chiudere un po' gli occhi. Non contenta a momenti mi faceva compagnia nelle 4 ore che mi separavano dall'arrivo di Long. E giuro che 4 ore sono lunghe, specie in terra straniera, in aeroporto, da soli, con un bagaglio e svariati soldi al seguito. Ma è passato. Londra è stupenda. Non era come me l'aspettavo, ma stupenda ugualmente. Damiano è spettacolare, ma questo già lo sapevo, è stata solo una piacevole conferma. Di qui in seguito riassumo il tutto con parole chiave, che ho scoperto essere un ottimo metodo per non dimenticare ed agganciare con repentini flash il futuro di ricordi. Mind the gap, pillows, portobello road, il cambio della guardia, piumone per terra, tenda della doccia, t-bar, thi ammo, turmills, big benG, fazzoletti, underground, pasta col tonno, ristorante indiano, birra, quanto so strani gli inglesi, kfc e il cazzo di pollo, konnectica e brighton, fagioli alle 6 di mattina, cucina di demmy, freddo freddo e freddo, tranceitalia in trasferta, alona in de dark, pomi d'ottone e manici di scopa, pound, cherrycola, pilu inglese, lista, valigia della discordia, maciniamo kilometri, trova l'intruso, tassista indiano campione di chess, cookies, pulvertrum, cocktail birra e birra, sean tyas e fomento, o'callaghan, mapo'abbioccari, in cam con lo scudiero più un altro milione di cose che, come previsto, ora non mi vengono in mente, ma che hanno reso poco meno di 72 ore qualcosa di fantastico ed indimenticabile. Tutto questo poi, per concludere, seguito dalla festa di thommy a casa dello scudiero con tutti quanti al seguito e un mare di risate come se non più del solito, da mal di stomaco. Stanco si, distrutto, ma voto 11 a questa settimana. Ci voleva proprio, ora manca solo che torni Tu e un altro paio di cosette, e forse inizieremo già a ragionare. °Mind The Gap° 3月6日 EsSìForse aveva ragione chi parlava di nuovi battiti di cuore per seppellire antiche asce di guerra, per dimenticare e mettere da parte annosi rancori inutili, per attutire leggermente ed ovattare qualcosa di pseudo-enorme che non c'è più. Non condivido l'ipocrisia di chi si autoconvince che il presente è meglio, e che il passato non vale più nulla. Amo fare distinzioni. Se oggi mangio un'ottima torta e ne apprezzo ogni singolo retrogusto, non vuol dire che la stessa torta che ho mangiato 4 anni fa non era buona altrettanto; è solo che ho dimenticato quanto fosse buona perchè la mente cancella, o era buona sicuramente in maniera diversa, o aveva retrogusti di altre distinzioni, ma sicuramente non era una torta cattiva. Nella vita c'è chi si accontenta, chi prende ciò che gli capita, chi si fa andare bene le situazioni, chi confonde i sentimenti. Io tra i tanti difetti a mia disposizione, questi non li ho. Mi piace inseguire e non fermarmi, mi piace crescere e tirare su la testa per vedere cosa c'è oltre. Mi piace prendermi quello che voglio. Come lo voglio. Quando lo voglio. Con Te magari non ho scelto il quando, o il come, ma ho scelto quello che volevo, e me lo sono preso con tutte le forze possibili. Ora aspettiamo sto mesetto, se ce la faccio, e vediamo di sistemare un po' di cose bu4inja ^^ Il Trance Energy è stato stupendo. Stare con quasi tutte le persone che più contano per me è stato stupendo. La musica è stata stupenda. Stasera eliminiamo Lione, e da domani si pensa solo a Londra. Arrivo \ò/ °Sometimes the sound of goodbye is louder than any drumbeat° 2月19日 Mad WorldE' giusto anche portare avanti un qualcosa con perseveranza, anche se spesso non è facile. Se non scrivo tutti i giorni, o con scadenze regolari, è perchè non mi sento di lasciare traccia di qualcosa. Però ogni tanto devo spudoratamente ammettere che fa strano tornare indietro e rileggere. Spesso neanche ricordavo un intervento, o una frase, o una fase. Guardare indietro fa sempre male. Mi ha fatto piacere da morire vederti Sabato sera, ma fatti ricrescere i capelli ^^ Non mi ha fatto per niente piacere vederti Sabato pomeriggio, il tuo sorriso è falso e mia cara, peggiori col tempo, lasciatelo dire, a 16 anni eri un fiore, ora passi inosservata ^^ Stavolta voglio parlare di Amore. Ora, non pretendo certo di avere la verità scritta nè su questo nè tantomeno su altri concetti, ma d'altronde mica pagate per leggere, di conseguenza non potete neanche pretendere che io vi dica realmente come stanno le cose. Quando pagherete, potrete tranquillamente alzare le vostre aspettative e le mie ansie. Grazie. Da qualche parte, non ricordo dove, ho letto che il tetto esponenziale del sentimento dell'Amore si prova quando una storia finisce, quando non hai più una persona, quando ti manca e non sai come fare a riempire il vuoto. Quel momento preciso è l'esaltazione massima di un sentimento che probabilmente nella durata del rapporto, un po' per carattere, un po' per una questione di circostanze, non è stato possibile esternare nelle modalità e maniere che si preferiscono, o che si addicono a quello che uno prova realmente dentro di sè. Un po' frustrante come concetto, ma a tratti condivisibile. Ognuno Ama in maniera diversa, questo è innegabile. Ognuno Ama a modo suo, bisogna solo ( "solo") trovare quello che più si addice alle nostre esigenze. A volte mi fa ridere chi dice di aver Amato, o si convince di ciò, più volte nel corso di poco tempo. O magari una volta ogni relazione. Lo trovo ridicolo. Ci sono tuttavia persone che io definisco "UNSINGLE". Bene, questi sono soggetti che non riescono a stare da soli per più di 25 minuti. E' più forte di loro, devono avere una persona vicino, con la quale condividere tutto, perchè da soli non basta, perchè da soli c'è troppo tempo per pensare, perchè da soli il silenzio è il rumore più forte. Spesso assordante. Lo trovo fastidioso, come minimo, perchè non sapranno mai se la persona che hanno di fronte la "amano" realmente o perchè in quel momento si aveva bisogno di una persona vicino, necessariamente, e la più idonea era quella giusta. Io personalmente non sono così, anzi. Ho passato più tempo da solo che in coppia. Le uniche due vere storie importanti, che io sappia ora hanno relazioni felici, stabili e possibilmente durature. Chissà se un minimo è merito mio. Nel senso, specifico bene, che dopo di me tutto e chiunque è più semplice. Può darsi. A buon rendere. Io credo di sapere abbastanza che quando troverò una persona che si addice alle mie esigenze, e non si addice a quei difetti che non sopporto, me ne accorgerò quanto prima. Per non dire immediatamente. Non lo so, mi piace pensarla così, mi piace illudermi che quando incrocerò lo sguardo giusto mi passerà tutta la fantasia di divertirmi e basta, di giocare, di gestire, di manipolare, di indurre, di intortare, di considerare. In un baleno, come un forte calore che viene dallo stomaco, come quelle che una volta mi piaceva chiamare farfalle, ma alle quali ora cambieremo specie animale, perchè ogni emozione è diversa dall'altra, ogni persona ti regala qualcosa di diverso, generalizzare, adagiarsi, è sempre sbagliato. Non ho la presunzione di sapere nulla di tutto questo perchè sono secoli che persone realmente al di sopra si sono sprecati in parole, opere ed omissioni, senza alcun plausibile risultato applicabile alla maggioranza delle persone. E forse è proprio questo il bello. Però mi piace dare una concezione mia. Mi piace pensare che ORA la vivo così, un buon misto tra un bel film dal finale strappalacrime, un bel libro finito tutto d'un fiato sperando ardentemente che l'eroe di turno riesca nella sua impresa, e l'amara realtà con la quale mi scontro ogni giorno, di quelle che se non appari non vali, se non mostri non vieni considerato, se SEI non hai la possibilità di dimostrarlo. °...° 2月14日 .Piccolo strappo in onore della festa più stupida che l'essere umano potesse mai inventare. No, non è farina del mio sacco. No, non ha nessuna dedica, a nessuna persona, a nessuna situazione. Perchè non c'è nè situazione nè tantomeno persona. Mi piaceva. Mi piace. Mi piacerebbe dedicarla. San Valentino di merda. Ho solo 3 minuti per convincerti sei l'unica che voglio e non mi arrendo puoi scommeterci lascialo il tuo ragazzo, quante volte ti ha ferita ti amo e non mi basta averti solo come amica. Anche se riuscissi a descrivere ciò che provo realmente so che 100 canzoni non basterebbero ugualmente l'unica per cui vale la pena fare un peccato la sola che chiede scusa quando sa di aver sbagliato Amo quando mi rimproveri e protesto quando mi prendi in giro per come a volte mi vesto è il tuo sorriso che mi affascina la magia del primo bacio è ancora lì nella tua macchina Sei imprevedibile e intelligente non la classica tipa da esporre ma che in testa niente ti sogno nuda e no non lo nascondo la passione più sexy che mi può offrire questo mondo Amo quando fai la voce da bambina e mi racconti i guai che hai combinato il giorno prima è così, è il tuo ragazzo che ci perde in fondo sta insieme ad una donna stupenda e non si rende conto Lo sai, ti voglio e non mi arrenderò solo 3 minuti è il tempo che ho Dimmi, che lui per me lo lascerai ho poco tempo si, ma non mi arrenderò Basta guardarsi negli occhi una sola volta per capire che una sconosciuta sarà una donna di cui ti importa amo la tua sincerità che a volte smonta, ma che fa del tuo parere l'opinione che più conta Ascolta non posso dirti che sarò il migliore ti chiedo di perdonare già da adesso ogni mio errore e lo so tu non ti fidi degli altri ti chiedo un po di fiducia, io non voglio ingannarti e non sopporto quando poi diventi schiva so che certe tue esperienze t'hanno resa un po' aggressiva ma io ho bisogno di sentirti più vicina stretta per non sentirmi secondo a chi non ti ammira stretta per non lasciarti stretta se litighiamo più stretta per i giorni bui che ci terrà lontano Vorrei solo che prendessi una decisione sono stanco di illudermi che sto bene in sta situazione. °Fuck° 2月12日 HappYnessUna mano sola, poichè l'altra impegnata a sorreggere 4 etti di cannolo siciliano, e poca fantasia come perfetto contorno opaco e dalle sfumature a tinte cupe. Ridondanza, ripetitività, sono concetti che, tanto per indole quanto per genetico partimonio, ho sempre deprecato e che mi hanno visto fuggire dalle più poltronanti situazioni. Tanto da destare stupore persino in me stesso. Il problema sta nel non indursi a subire passivamente delle situazioni, ed in tal caso, relazionarsi e reagire di conseguenza. E', pare facile a dirsi. A dire sono uno dei più forti del centro-sud, come amo dire ultimamente. E' frustrante puntare il dito sulle debolezze altrui, pregando ardentemente di non averne mai nel proprio bagaglio ansiolitico e dispensando a destra e manca preziosi quanto circostanziali consigli, e poi ritrovarsi a non saper gestire le proprie. Sto decidendo il nome da dare alla mia nuova fiamma francese, che per convenienza chiamerò 206. Adoro dare i nomi alle agli oggetti, è un'idea che mi ha sempre ammaliato. Il piercing sulla lingua fa male. Ma forse era proprio quello che volevo. Masochismo ? Può darsi, ma non necessariamente. Forse il concetto è, come al solito, lievemente più fine. Consiglio a chi non l'ha ancora fatto, di vedere The Pursuit Of HappYness che, sebbene non ami particolarmente il regista, devo ammettere essere una di quelle pellicole che lascia il segno. Periodo permettendo. Mamma la chiama "Fase". Persino lei ha capito. Non credo fosse realmente così evidente. Ne prendo atto. Non ho sonno. °Silence° 1月30日 CinericordiE' buffo vedere come a distanza di tanto tempo si inizi ad aver voglia si di guardare avanti, ma anche molto di vedere ciò che c'era dietro.
Ciò che una volta era innocente e candido, privo di ogni taboo, vero e sincero allo stato puro.
E' stato piacevole, stranamente, passare una domenica con quei parenti dai quali una volta, e ogni tanto tutt'ora, tendo a scappare, raggiunta la soglia limite di sopportazione. Ed invece sentire il bisogno di non alzarsi da quel divano, e continuare a guardare quei filmati muti, corti e di pessima qualità, ma così belli da emozionare.
Vedere persone che non ci sono più, posti che non ci sono più e se ci sono, completamente diversi e privi di ogni intrisa emozione.
Vedere situazioni che non ci sono più, sentimenti che non ci sono più, vite e famiglie, stilìi di comportamento e vestiti, macchine e sguardi.
Vedere soprattutto me, il me stesso così piccolo da stare in una mano aperta, a pochi respiri dal primo, a pochi sguardi dei tanti, 53 centimetri per 3 kili e 6 etti, un bel torello tutto sommato.
Vedere mischiati uno con l'altro ricordi seppelliti chissà dove, ma riconoscere nonostante tutto gli stessi sguardi, le stesse azioni, il carattere spiccatamente già formato di una personalità ingombrante tesa a previlegiare, per chissà quale motivo.
Vedere cose di cui non si ricorda assolutamente nulla, con lo sguardo quasi estraneo di chi in realtà era ed è stato anche quello.
Anche quel batuffolo cianotico ed assonnato bisognoso di calore.
Anche quell'affamato e ciondolone con le stelline della minestrina ovunque, fino al naso.
Anche quel preciso e pignolissimo frugoletto su una bici tanto più grande di lui ma ben presto senza rotelle, perchè le sfide le ha sempre affrontate di petto, e vinte.
Anche quel confusionario ed irrequieto pargolo senza un attimo di pace, rapito dalle dimensioni sferiche del pallone colorato a strisce gialle e blue.
Anche lo sperduto viaggiatore con l'occhio sofferente dall'evidente jat lag all'altro capo del mondo, nella magnifica america della metà degli anni 80.
Eppure non ricordo veramente nulla di tutto ciò.
Mi da fastidio sinceramente guardarmi dall'esterno e sentirmi un'estraneo guardare un bambino qualunque, quando in realtà quello era solamente la base grezza ed ingenua dell'uomo che si sta formando piano piano, cicatrice dopo cicatrice.
Mi da fastidio anche perchè conosco chi asserisce di ricordare molte cose, persino intorno ai due anni o giù di lì.
Non so se crederci ed abdicare o dubitare e rassicurarmi.
O soprattutto iniziarmi a domandare perchè provo più emozione a ruotare la testa indietro che tenerla ferma e fissa in avanti.
°Far° 1月22日 Ricordato di dimenticareInizio col dire che il precedente intervento è stato da me editato, per una serie di motivi ritenuti da me importanti.
Diciamo che era un po' "troppo" per stare qui sopra, alla gogna di qualunque sconosciuto, e questo non è nel mio stile.
Sia ben inteso, è custodito là dove deve stare, per ora, e da lì non si muoverà fino a nuovo ordine.
Detto ciò torniamo nei ranghi, più o meno.
E' stato un bel fine settimana, pieno di ricordi e ritorni al passato, nonostante tutto.
A volte mi rendo conto di vivere in un mondo tutto mio, di essere il regista di film degni della palma d'oro ma che nella realtà non esistono, vivono unicamente nella mia fervida immaginazione.
E' stato bello passare una serata con gli amici di sempre.
Una cena, una pizza, la scusa di un compleanno ma il piacere VERO di stare insieme, ridere, scherzare, come per anni si è fatto.
E' stato bello rendersi conto di vivere ancora di una reputazione spesso dimenticata da me, ma che invece vive ed aleggia ancora in chi delle nostre gesta ancora ricorda le fattezze, positive o meno.
E' stato divertente conoscere persone di cui non ricordavo neanche il volto, ma che invece di me sapevano tutto.
E' stato bello godere di quel rispetto e quella stima frutto di anni passati insieme a fare tutto quello che un ragazzo nell'adolescenza può fare, lecito o meno.
E' stato bello anche vedere quelle facce dimenticate portare ancora lo sguardo di sfida di chi in realtà porta ancora quel sano rancore dovuto al vorrei ma non posso.
E' stato bello rompere i miei soliti indugi e parlare il mio, a quanto pare, comprensibilissimo inglese con una comitiva intera di newyorkesi in soggiorno nella capitale, saper far ridere in una lingua non mia, spaziare su argomenti assurdi in una lingua non mia e vedere nello sguardo di chi andava via il malincuore per non aver potuto approfondire meglio la conoscenza ed il dispiacere sapendo di non vedersi più.
E stato bello riassaporare tutti i vizi e le virtù di un tempo, tutte insieme, fottendomene delle conseguenze perchè, a 24 anni, sono in grado di decidere se una sera mi va di eccedere o meno.
E' stato bello vedere la considerazione che si ha di me, a distanza anche di tanto tempo, di persone che alla fine, volente o nolente degli ultimi anni di vita non sanno nulla di me, ma che conoscendomi da sempre sanno perfettamente come prendermi.
Tanto bello che sono sicuro non sarà un episodio a sè.
E' stato bello ricordare cose che avevo dimenticato, seppellito nella tomba di chi cresce maturando con il passare degli anni, e che guarda ad altro ormai con altri occhi ma che, nonostante tutto, prova un piacere immenso a tornare indietro con la mente al tempo che fù.
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